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Categoria: LATTECO – BIODIVERSITA

1 Settembre 2017

Dal 2015 Anarb ha in gestione il Registro anagrafico dei soggetti bruni della linea carne, conosciuti anche come “OB”, ovvero Bruna originale. In Italia sono quasi 1.500 i capi iscritti a tale Registro che risultano tuttora viventi. Bolzano e Bergamo sono le due province con le presenze più corpose e cioè con circa il 70% dei capi totali di Bruna “OB”.

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Posted in LATTECO - BIODIVERSITA by Francesca Frigo
1 Settembre 2017

Focus dell’articolo è l’allele A2 della beta caseina nella razza Bruna. Mentre la scienza sta definendo se il latte A2 sia più facilmente digeribile, con riflessi positivi sulla salute umana (ambito cardio-vascolare), l’articolo riporta una prima verifica circa la variabilità genetica nella razza. Una variante, quella A2, che risulta decisamente alta poiché nelle analisi finora condotte sulla razza Bruna italiana è pari al 75%. Anche il trend della beta caseina A2, nel corso degli anni è positivo. Per gli animali nati nel 2004 si riscontra una frequenza del 70% che nell’ultimo decennio è progressivamente aumentata superando negli anni più recenti l’80%.

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Posted in LATTECO - BIODIVERSITA by Francesca Frigo
1 Settembre 2017

Nella selezione di qualsiasi razza pura, l’aumento di consanguineità è un aspetto difficilmente superabile. Esistono però alcune semplici regole che, seppur parzialmente, aiutano ad affrontare il problema. Evitare l’accoppiamento tra individui molto imparentati tra loro. Utilizzare piani d’accoppiamento sia per la scelta dei tori da utilizzare in allevamento, sia per decidere ogni fecondazione.

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Posted in LATTECO - BIODIVERSITA by Francesca Frigo
1 Settembre 2017

La biodiversità è una risorsa fondamentale per l’umanità e include la variabilità genetica esistente nelle diverse razze bovine. Oggi l’Europa e il Mipaaf sostengono lo studio della biodiversità nelle razze zootecniche con progetti di ricerca dedicati. La biodiversità in zootecnia comprende vantaggi tangibili (capacità di determinate razze di resistere ad alcune malattie infettive/infestive) e vantaggi socio-economici e ambientali. Inoltre, le aziende estensive di montagna e i territori non vocati all’allevamento intensivo possono trovare un valore economico grazie alla caratterizzazione delle loro produzioni, non più in contrapposizione all’allevamento intensivo, ma complementare.

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Posted in LATTECO - BIODIVERSITA by Francesca Frigo