Cerca
Cerca

AZIONE 5 – Come si misura la variabilità genetica e come rilevare dati innovativi in stazione sperimentale

31 Dicembre 2017

Nell’azione n. 5 sono riconoscibili tre attività abbastanza distinte: le strategie di miglioramento genetico per i nuovi caratteri, la valutazione della consanguineità e della diversità genetica, il rilevamento dati in stazione di controllo.

Nel corso del 2017, abbiamo iniziato a studiare quali possano essere le strategie per il miglioramento genetico per i nuovi caratteri, valutando, in collaborazione con le università coinvolte nel progetto, quali siano i caratteri più promettenti e come poterli rendere più facilmente fruibili agli allevatori anche tramite la creazione di indici complessivi ad hoc per il benessere e l’impatto ambientale.

Per la consanguineità è stata implementata una procedura per il calcolo delle ‘consanguineità da pedigree’ per tutta la popolazione, nonché la stima della parentela media con la popolazione attiva per gli animali più significativi della popolazione.

In collaborazione con l’Università di Milano, sono stati identificati i parametri “Run of Homozigosity” e “Parentela genomica media” come potenziali strumenti di monitoraggio della variabilità genetica in popolazione.

Sempre nel 2017, nell’ambito dell’azione n. 5, dopo un approfondito lavoro di analisi tecnico-economica, sono stati avviati i lavori al Centro genetico Anarb per la creazione in due stazioni di controllo distinte. Una dove vengono ospitati tori nella quale, oltre al performance test e alla produzione di materiale seminale, vengono effettuate misurazioni continue ed innovative sui soggetti, mentre la struttura che ospitava i tori in attesa di valutazione prima dell’avvento dell’era genomica, è stata trasformata in ‘stazione di controllo’ per manze dai 3 ai 25 mesi di età. Per maschi e femmine hanno preso il via nuovi protocolli sperimentali per la misurazione dello sviluppo scheletrico, per il comportamento, per l’efficienza alimentare e per la qualità del materiale seminale.

Lo scorso anno, dopo un visita all’Università di Aarhus, in Danimarca, sono state scelte delle strumentazioni sperimentali per la misurazione delle emissioni di metano dei soggetti. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università di Viterbo, è stata avviata la sperimentazione di una strumentazione in grado di rilevare i parametri dimensionali di un animale tramite l’analisi di immagine.

Posted in LATTECO - RISULTATI by Francesca Frigo