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Rivista “rb” – Inserto LATTeco n. 14

21 Dicembre 2020

È uscito il quattordicesimo inserto per LATTeco, per mantenere costantemente aggiornati i lettori di “rb-la razza bruna” sullo stato dell’arte dei lavori collegati al progetto europeo PSRN.

Guardare avanti – Il prof. universitario D. Casati offre alcuni spunti su cui Italia e Ue dovrebbero riflettere per la ripresa economica del dopo pandemia. Il primo nasce dall’accordo politico di ottobre del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura sulla Riforma della Pac e l’introduzione di un programma con linee guida condivise e adattamenti specifici per ogni Paese. Il secondo scaturisce dall’accordo di novembre fra le Istituzioni europee sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021/2027. L’agricoltura resta un settore che produce ricchezza reale, ma occorre stimolarla con elementi di conoscenza. I progetti come LATTeco sono dunque preziosi perché potenziano su basi reali e inoppugnabili, fanno crescere la produzione, incrementano la produttività delle risorse impiegate, creano ricchezza economica da ridistribuire. Per Casati l’ottimismo è d’obbligo, ma non basta se non accompagnato dal realismo.

Genetica e termotolleranza nella Bruna italiana: il caso della proteina – La razza Bruna Italiana presenta delle soglie di resistenza allo stress termico più elevate rispetto alla Frisona e un’elevata eterogeneità a livello individuale, fatto che ci permetterebbe di selezionare per animali geneticamente più adatti a produrre in condizioni di stress. L’inserimento di un nuovo criterio selettivo prevede la sua misurazione e in una recente ricerca proponiamo utilizzare le soglie in termini di THI massimo sopra le quali l’animale inizia a ridurre le sue produzioni e definire un punteggio di intensità dello stress. La possibilità di effettuar un re-ranking dei tori in base alla loro capacità di trasmettere caratteri “termotolleranti” potrebbe dare uno strumento utile all’allevatore per la lotta attiva all’incremento medio delle temperature alle nostre altitudini.

La genetica alla base dell’accrescimento e del peso degli animali – Gli animali presso il Centro genetico Anarb sono sottoposti al monitoraggio del peso. Ciò permette un confronto tra animali allevati nelle medesime condizioni ambientali. LATTeco, dopo avere identificato la migliore strategia per standardizzare i pesi corporei, ha valutato la componente genetica per i caratteri di peso a 240, 300 e 360 giorni di accrescimento. I risultati dello studio: i caratteri oggetto dello studio hanno media ereditabilità, l’accrescimento e il peso a 360 giorni sono i caratteri più interessanti dal punto di vista selettivo, l’accrescimento ha una relazione positiva con longevità, fertilità, produzione, componenti del latte (grasso e proteina) e sviluppo morfostrutturale corporeo. È possibile lavorare dal punto di vista selettivo su questi caratteri per migliorare la precocità degli animali e la produzione di carne.

È possibile selezionare per un utilizzo efficiente delle proteine negli alimenti? – L’articolo approfondisce alcuni aspetti dell’impatto ambientale e della selezione studiati con il progetto LATTeco. I principali concetti che emergono sono: la concentrazione di urea nel latte può essere un nell’ambiente; inoltre l’indice genetico dell’urea nel latte, se associato alla concentrazione di caseine, potrebbe parametro utile per individuare squilibri nella dieta e può essere usata per ridurre le emissioni di azoto essere uno strumento in più per migliorare la sostenibilità della produzione del latte destinato alla caseificazione.

Posted in LATTECO - DIVULGAZIONE by Francesca Frigo