La razza Bruna italiana 

 

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Con un patrimonio di circa 500.000 capi, le vacche di razza Bruna allevate in Italia sono oltre 400.000, 160.000 i capi iscritti al Libro genealogico, 104.000 le vacche sottoposte ai controlli funzionali e di queste oltre il 90% e' inseminato artificialmente.

Circa 8.000 gli allevatori - che attraverso 65 Uffici del Libro genealogico, a livello provinciale, interprovinciale o regionale, aderiscono ai programmi di selezione - con una media di 21 capi per allevamento (di cui 14 vacche).

La Bruna italiana e' una razza capace di dare ragguardevoli produzioni di latte di notevole qualita' - con rese alla caseificazione nettamente superiori alla media, particolarmente adatto alla produzione di formaggi tipici - con buone rese in carne di qualita' e con grande capacita' di adattamento ai piu' svariati ambienti agricoli.

La produzione media italiana per lattazione e' di kg 6954 (incremento produttivo della razza da oltre un decennio e' sull'ordine di +100 kg di latte all'anno), con il 3,50% di proteina e il 3,96% di grasso. Sulla base delle statistiche pubblicate dall'Associazione nazionale di razza (Anarb), i 20 migliori allevatori della Bruna non solo hanno produzioni medie di 10.607 kg, ma la % media di proteina si eleva a quota 3,69%. Questo dato fornisce con notevole precisione la misura della potenzialita' della Bruna italiana: i migliori allevatori producono piu' latte e piu' ricco di proteina. Infatti, il potenziale genetico nei titoli di proteina nella Bruna italiana e' molto elevato e i migliori allevatori, quelli che sanno esaltare al meglio le caratteristiche fenotipiche, alimentazione, sanita', gestione generale della stalla, ecc., raggiungono livelli di notevole valore e degni di attenzione. La vacca Bruna italiana viene inserita in molti allevamenti ad alta produzione lattifera per poter ritoccare, in senso positivo, la percentuale di proteina nel latte di massa conferito, al fine di raggiungere quei minimi percentuali che le normative Ue e italiane ora giustamente prescrivono anche per i latti alimentari.

Oggi, in una fase di congiuntura economica assai critica, l'allevatore gestisce la propria azienda in funzione di un rilancio economico: solo le razze che possono dare un reddito restano protagoniste del campo. La razza Bruna italiana e' tra queste.

In merito al miglioramento genetico perseguito in Italia da Anarb, merita sottolineare la posizione d'avanguardia raggiunta dalla selezione italiana, tanto da suscitare l'interesse degli altri Paesi dell'Unione europea, dell'Est europeo e dei Paesi del Bacino mediterraneo. I motivi che hanno indotto la scelta italiana? Una maggiore percentuale proteica, conformazione e longevita'. Anche gli Stati Uniti d'America, dai quali e' partita la matrice di miglioramento di tutta la Bruna europea, e che hanno raggiunto un livello genetico molto elevato, sono interessati ai risultati ottenuti dalla genetica italiana, richiedendone l’utilizzo nei propri allevamenti.

La Bruna italiana e' quindi in grado di proporre sul mercato seme ed embrioni italiani in concorrenza con altri Paesi europei e nordamericani.   

I programmi e gli obiettivi Anarb sono essenzialmente orientati verso un aggiornamento della selezione, attraverso:

il performance test - Il Centro genetico della razza Bruna (costruzione d'avanguardia ultimata nel 1991) costituisce la struttura ospitante il futuro della selezione genetica della razza Bruna in Italia. E' il punto di arrivo di soggetti nati, in tutto il territorio italiano, dai migliori riproduttori, maschi e femmine, assai spesso frutto di accoppiamenti programmati. I giovani tori presenti al Centro genetico possiedono un alto patrimonio genetico, che si estrinsechera' durante l'attuazione dei programmi selettivi, consentendo di aumentare la quantita' delle produzioni, mantenendo gli alti livelli qualitativi garantiti dall'elevata percentuale proteica e dall'alta frequenza della variante BB k caseinica tipica della Bruna e fissata nel suo patrimonio genetico;

gli indici genetici - Essi sono il riconosciuto strumento principe di selezione che permette agli allevatori di scegliere oculatamente la rimonta della stalla (femmine giovani da allevare) e i tori da utilizzare nella campagna inseminazioni. Ogni soggetto, sia maschi che femmine, iscritto al Libro genealogico, viene corredato  tre volte all’anno di un rapporto genetico includente le stime del suo valore riproduttivo per oltre 20 caratteristiche produttive e morfologiche;

la valutazione morfologica - Si concretizza nei giudizi sull'esteriore conformazione degli animali, con riferimento agli scopi per i quali vengono allevati e al fine di migliorare la costituzione per renderla sempre piu' funzionale alle esigenze tecnico-economiche. L'evoluzione avvenuta nella razza Bruna dal punto di vista morfo-funzionale e' stata incisiva. I miglioramenti hanno riguardato molti aspetti; in particolare quelli riguardanti la forza e l'adattabilita' tipiche della razza, le quali, assieme alla validita' della mammella ed al netto miglioramento dei caratteri lattiferi, hanno consentito negli ultimi anni sensibili incrementi produttivi. E' da sottolineare la longevita' della razza (in media 3,53 lattazioni per vacca, che pone la Bruna italiana ai primi posti nella graduatoria delle razze allevate e nel mondo);

gli accoppiamenti programmati - Il calcolo degli indici genetici per un numero cosi' elevato di caratteristiche pone sia il problema della scelta del toro da utilizzarsi per la fecondazione di ogni singola vacca sia il problema dell'acquisto del fabbisogno di dosi di seme piu' adatto per ogni stalla. Per rendere tale lavoro piu' semplice al singolo allevatore, Anarb fornisce un servizio di accoppiamenti programmati che per ogni singola vacca o per ogni singola manza individua i riproduttori consigliabili per ottenere una progenie produttiva e corretta morfologicamente;

la ricerca dei genotipi - I torelli che vengono messi in prova sono accuratamente scelti per il loro "valore genetico previsto" in base ai genitori. Dal 1993 Anarb ha attivato una procedura automatica di ricerca genotipi che permette, grazie ad una rete di personal computer collegata con l'archivio nazionale, di identificare: 1) le vacche e le manze migliori in fase fisiologica adatte ad un'eventuale inseminazione; 2) le vacche che partoriscono a breve soggetti che potrebbero rappresentare genotipi interessanti;

la qualita' del latte - Una delle peculiarita' della razza Bruna, l'elevata qualita' del latte, e' un aspetto che Anarb ha sempre privilegiato nella selezione della propria popolazione. Il programma di lavoro prevede: a) per i maschi destinati alle prove di progenie, il testaggio obbligatorio per k-caseina e beta-lattoglobulina su DNA estratto dal sangue; b) per le femmine potenziali madri di tori per l'inseminazione artificiale, la determinazione dell'assetto proteico del latte e piu' precisamente k-caseina, beta-lattoglobulina, beta-caseina, aS1caseina, per mezzo dell'analisi elettroforetica del latte. Piu' che soddisfacente puo' dirsi il livello della "qualita' nella qualita'", ossia l'incidenza della variante genotipica della k caseina BB, la piu' favorevole alla caseificazione, nella gia' buona percentuale di proteine. Infatti essa si attesta al 64%, valore che confrontato con quello raggiunto da altre razze allevate in Italia risulta essere tra i piu' favorevoli.

 

La Razza Bruna nel Mondo (pdf)


Country Reports (pdf
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