la genomica aiuta i vitelli

Frutto della ricerca e della collaborazione internazionale… nasce il “test BH2”
 
 
Oggi, grazie alle analisi genomiche, abbiamo informazioni sui marcatori genetici di tutti i cromosomi degli animali e, oltre ad utilizzarle per il calcolo degli indici genomici, è possibile produrre servizi e diagnosi innovative. È stato così sviluppato il “test BH2” che identifica gli animali portatori di una combinazione genetica che oggi, grazie alla genomica, possiamo gestire e migliorare velocemente nella popolazione. Solo grazie alla collaborazione internazionale e a progetti di ricerca di ampio respiro siamo oggi in grado di affrontare e risolvere aspetti selettivi finora rimasti difficili da gestire.
 
Cosa c’è alla base del test
La base di questo test sono 22 SNP (Single Nuclotide Polimorfism) sul cromosoma 19. Hermann Schwarzenbacher (ZuchtData, Vienna) ha osservato che una particolare combinazione (un cosiddetto aplotipo) di questi 22 SNP non appare mai in purezza (omozigote) tra i genotipi degli animali tedeschi e austriaci. Se il numero di animali omozigoti è inferiore del previsto o se questi animali sono addirittura assenti, si ha subito il sospetto di un carattere ereditario recessivo. Animali puri per questa combinazione di SNP, non hanno possibilità di sopravvivenza o ne hanno in misura esigua. Animali eterozigoti e animali omozigoti sani invece vivono normalmente. Conoscendo le genealogie dei vitelli, possiamo quindi identificare gli accoppiamenti a rischio che sono derivanti da padre portatore di aplotipo BH2 usato su una vacca a sua volta figlia di un altro toro sempre portatore dello stesso aplotipo.
 
Analisi dei dati di uscita
Sia in Svizzera sia in Austria sono stati analizzati la percentuale di nati morti e di vitelli eliminati precocemente distinguendo tra il gruppo “vitello da accoppiamento a rischio” e il gruppo “vitello non da accoppiamento a rischio”. I vitelli da accoppiamenti a rischio hanno una percentuale di nati morti del 7.8% rispetto al 4.4% dei vitelli nati da accoppiamenti non a rischio. I dati svizzeri e austriaci sono molto simili, verifiche ulteriori sono in corso nella popolazione italiana, ma nel frattempo, grazie a un costante coordinamento internazionale, siamo in grado di anticipare alcune informazioni e di preparare il campo per le decisioni tecniche che dovranno essere prese sull’argomento.
 
Stato attuale
L’aplotipo BH2 è estremamente raro. Nei dati svizzeri solo 2 animali in tutto l’effettivo di animali genotipizzati erano omozigoti e circa il 10% degli animali sono stati individuati come portatori. Nelle prossime settimane si cercherà di identificare altri vitelli omozigoti dagli accoppiamenti a rischio per cercare di identificare esattamente lo SNP interessato. Fino a che questo SNP non è confermato, il test BH2 rimane un test di aplotipi: molto preciso nel caso di un’analisi con il chip 50k mentre, in caso di analisi con il chip LD 9k, circa il 18% dei vitelli è dichiarato erroneamente libero da BH2. Una possibile origine di BH2 è il toro americano Rancho Rustic My Design (US 144488, nato il 24.09.1963).
Enrico Santus
 
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