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Categoria: VALUTAZIONI GENETICHE – news

2 Aprile 2020

La valutazione genomica di aprile 2020 rientrerà tra le valutazioni storiche per ANARB. Molte le novità introdotte:

1° – applicazione del modello di calcolo one-step anche per i tori

Dopo un anno di utilizzo del nuovo modello per le vacche ora è giunta l’ora di applicarlo anche ai tori. Tutte le informazioni genomiche raccolte sulla popolazione femminile nell’ultimo decennio possono essere utilizzate finalmente per migliorare l’accuratezza della valutazione genomica dei tori

2° – variazione del sistema di calcolo delle percentuali

Così come introdotto un anno orsono per le vacche, da questa valutazione si modifica radicalmente il metodo di calcolo degli indici percentuali di proteina e di grasso anche per i tori. Il nuovo metodo riesce a identificare molto meglio le differenze tra i tori anche di età molto diverse così da poter paragonare più correttamente gli indici dei tori provati con quelli dei giovani genomici

3° – nuova base genetica per i caratteri produttivi e funzionali

Con lo scopo di mantenere invariati gli ordini di grandezza degli indici pubblicati per i tori è stato deciso di uniformare la base genetica usata per tutti i caratteri a quella fin qui impiegata per i morfologici. Ricordiamo che la base genetica è il punto di riferimento per l’espressione degli indici genetici, in altre parole tutti gli animali che compongono la base hanno una media di 0 per i caratteri produttivi e di 100 per gli altri caratteri. Da questa valutazione adottiamo per tutti i caratteri una base mobile (cioè che viene aggiornata ad ogni valutazione genetica) che include gli animali nati tra i 12 e i 15 anni prima. Nello specifico, per la valutazione di aprile 2020, sono inclusi nella base gli animali nati tra aprile 2005 e aprile 2007. Tale variazione sarà particolarmente visibile nella valutazione delle vacche pur non avendo nessun effetto sulla classifica degli animali.

4° – Adeguamento tecnico della formula dell’ITE

Visto che il nuovo modello di valutazione adottato restituisce una valutazione di tutti gli animali su un’unica scala, diversa da quella utilizzata in precedenza, si rende necessario un piccolo adeguamento tecnico alla formula dell’ITE. Tale adeguamento consente di applicare più accuratamente gli indirizzi selettivi decisi dalla CTC. In termini assoluti le variazioni di ITE sono minime per le vacche e passano inosservate nei tori.

Posted in HOME PAGE - news, VALUTAZIONI GENETICHE - news by Attilio Rossoni
30 Marzo 2020

Ecco il report genetico che raccoglie un ampio numero di nuove informazioni che gli allevatori e tecnici possono utilizzare per indirizzare la selezione verso soggetti più ecologici, con un maggior benessere e, allo stesso tempo, che riescano a mantenere la variabilità genetica presente nella popolazione.

I “vacca-semafori” sono rappresentazioni grafiche che danno un’immediata interpretazione dei numeri. Se la vacca è sorridente e verde il dato è desiderabile, la vacca gialla indica un valore intermedio mentre la vacca triste e rossa ci dice che dobbiamo prestare attenzione a quel carattere.

 


Il nuovo report LATTeco biodiversità dà informazioni utili per capire il possibile utilizzo del tori. L’indicatore di fuorilinea da un’indicazione della parentela media del toro con tutti gli animali vivi: più è alto il numero più è biodiverso il toro. Le due tabelle, invece, riportano le famiglie più o meno parenti con il toro così da poter individuare su che famiglie è meglio evitare l’utilizzo del toro e su quali è più facile un suo impiego.  Il report Biodiversità delle vacche e manze si differenzia da quello dei tori perché è costituito dal coefficiente di consanguineità dell’animale a sinistra mentre le due tabelle contengono i tori più o meno parenti con il soggetto.

 


Abbiamo stimato indici indiretti che ci permettono di dare una prima indicazione su quanto è ecologico geneticamente un soggetto. Formaggio prodotto, stimato in base ai parametri quali-qunatitativi del latte, ci permette di selezionare più precisamente per quello che ci interessa. L’efficienza alimentare indica quanto cibo l’animale deve assumere per produrre un kg di formaggio. Metano per kg di formaggio è infine il vero parametro ecologico perché, essendo le nostre vacche animali da reddito, non è importante quanto metano emettono singolarmente ma quanto ne producono per ogni kg di formaggio che riescono a produrre.


Tutte le informazioni sulle caratteristiche genetiche di ogni animale per quanto concerne il benessere sono raccolte in un unico blocco semplificate dalle vacche-semaforo.

 

 

9 Dicembre 2019

Trasferimento ad ANARB del programma genetico e dei Libri genealogici di alcune razze a limitata diffusione.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in applicazione del DLgs 52/2018 ha emesso il decreto 38687 del 04/12/2019 che trasferisce ad ANARB il programma genetico e la gestione del Libro genealogico delle razze Agerolese, Burlina, Cabannina, Cinisara, Modicana, Pezzata Rossa D’Oropa.

 


Argomenti correlati: programma genetico razze Agerolese, Burlina, Cabannina, Cinisara, Modicana, Pezzata Rossa D’Oropa

2 Aprile 2019

Importanti novità per la valutazione genetica e genomica di vacche e manze

Dalla valutazione di aprile 2019 sono state introdotte importanti novità nelle valutazione genetca e genomica della popolazione femminile.

Ora vacche e manze vengono valutate utilizzando la metodica onestep che,  oltre alle informazioni sui tori fin qui fondamento della valutazione genomica, utilizza anche le informazioni sulla popolazione femminile per migliorare l’accuratezza degli indici. 

Inoltre è stata modificata radicalmente la valutazione per le percentuali di proteina e grasso ora basata direttamente sui dati di analisi dei singoli campioni di latte.

Maggiori dettagli negli articoli pubblicati sull’ultimo numero della razza Bruna(onestep)(percentuali)

28 Febbraio 2019

Le nuove acquisizioni dell’Anarb – La Bruna è sempre al passo con i tempi – Leggi l’articoloFonte: Informatore Zootecnico

Posted in HOME PAGE - news, VALUTAZIONI GENETICHE - news by Francesca Frigo
12 Febbraio 2019

Da lunedì 18 febbraio 2019 sarà attivata la nuova base dati ANARB, per le informazioni di Libro genealogico e per quelle necessarie all’attività prevista di ente selezionatore.

Dalla stessa data non sarà più disponibile l’archivio sul sistema AS400.

L’alimentazione di questa nuova base dati è fondata sull’acquisizione in modo automatico e continuo da Siall dei nuovi dati (eventi LG, produzioni, ecc.) e delle modifiche/correzioni sui dati esistenti.

Restano invariati: la consultazione delle informazione in forma aggregata, le certificazioni e altri servizi ancora, resi disponibili su Bruna online.

Per informazioni rivolgersi all’ufficio Libro genealogico oppure 045 6760 131

4 Dicembre 2018

Oggi, martedì 4 dicembre 2018, vengono pubblicati gli indici genomici per tori, vacche e manze.

Per tutti i dettagli clicca qui

4 Dicembre 2018

In vigore da dicembre 2018, il nuovo indice “premia” l’armonia della mammella

Durante la scorsa Commissione tecnica centrale (Ctc), tenutasi in Anarb il 7 novembre scorso, è stato approvato il nuovo indice mammella che è in uso già a partire dalla valutazione genetica di dicembre 2018.

Ma procediamo con calma e spieghiamo perché si è resa necessaria questa modifica.

Indice complessivo mammella

L’indice complessivo mammella, in uso in Anarb dal 1996 al dicembre 2018, era formato dall’aggregazione dei principali indici lineari della mammella. È un parametro che è stato sempre tenuto molto in considerazione dagli addetti ai lavori per la scelta dei riproduttori e questo ha portato, nel tempo, ad avere variazioni genetiche significative su alcuni caratteri inclusi in tale indice, andando a volte ben oltre quanto si intendeva ottenere.

È il caso, ad esempio, della lunghezza dei capezzoli e della profondità della mammella.

Per quanto riguarda il carattere “lunghezza dei capezzoli”, esso era stato inserito nell’indice complessivo mammella con peso negativo con la volontà di ridurre nel tempo il numero di soggetti con capezzoli lunghi, vista la correlazione negativa esistente con la longevità e con la facilità di gestione degli animali in mungitura.

Il risultato, negli anni, è stato ottenuto, ma in alcuni casi persino troppo!

Infatti, come si può osservare nei trend (grafico 1), la media genetica della lunghezza capezzoli degli animali più recenti si attesta a 90 su una scala a media 100 e deviazione standard 12, predisponendo quindi gli animali ad avere capezzoli molto più corti che nel passato. È noto però che, qualora i capezzoli diventino troppo corti, risultano essere problematici.

Grafico 1: trend genetico per la lunghezza capezzoli

Tale aspetto, anche se in modo più limitato, si è potuto osservare anche dal punto di vista fenotipico con una percentuale di primipare con i capezzoli “lunghi” in diminuzione come atteso ma, allo stesso tempo, con un aumento della percentuale di primipare con capezzoli “corti”, aspetto che rischia di influenzare negativamente l’operatività in mungitura.

Profondità della mammella

Per quanto riguarda, invece, il carattere “profondità della mammella”, esso è stato inserito nell’indice complessivo mammella con peso positivo per selezionare, negli anni, animali con mammelle alte. Anche in questo caso, però, il risultato è stato eccessivo perché gli animali più giovani hanno una media genetica per la profondità della mammella che si attesta a 108 (vedi grafico 2). Dal punto di vista fenotipico sono da preferire le mammelle non troppo profonde, bisogna però stare attenti a non premiare le mammelle estremamente alte perché possono essere l’evidenza di animali poco produttivi. Inoltre, anche in questo caso, l’obiettivo di selezione non è continuare ad alzare le mammelle, ma ridurre al minimo la percentuale di animali con mammelle profonde.

Grafico 2: trend genetico per la profondità della mammella

L’indice mammella utilizzato fino all’agosto scorso, inoltre, essendo frutto della moltiplicazione matematica di diversi caratteri, non rispettava la distribuzione che ci attendavamo di media 100 e deviazione standard 12. In pratica i valori estremi sia negativi (ovviamente di nullo interesse), sia positivi (invece usati per scegliere i tori da utilizzare), erano eccessivamente enfatizzati. Tra i tori al top erano presenti diversi soggetti con indici superiori a 136, valore che in teoria si dovrebbe riscontrare molto raramente.

Per cercare di alleviare i problemi sopra evidenziati si è deciso di non calcolare l’indice mammella come aggregazione di singoli indici lineari, ma di calcolare un nuovo indice mammella partendo direttamente dal dato fenotipico attribuito dal punteggiatore, così come avviene per tutti gli altri caratteri morfologici.

Usare un indice mammella basato sulle rilevazioni complessive fornite dai punteggiatori, consente di considerare anche alcuni aspetti della mammella che altrimenti non sarebbero descritti dai singoli caratteri lineari come l’armonia della mammella, la tessitura ecc…

I risultati ottenuti hanno dimostrato che il nuovo indice mammella è distribuito in modo più normale rispetto al vecchio, con una media per i tori provati che si attesta sui 98.5 punti, ma con una varianza più contenuta (13.7 rispetto a 16.4), risultato che ci garantisce una minor presenza di animali nelle fasce estreme.

Come si può vedere in tabella 1 dove sono riportati i risultati sui migliori 100 tori a mammella, si evidenzia una diminuzione del valore medio del nuovo indice (133) rispetto al vecchio (142) e anche la profondità della mammella e la lunghezza capezzoli hanno valori meno estremi rispetto al vecchio indice.

Tabella 1: valori medi con indice nuovo e vecchio

 

Come atteso, inoltre, la correlazione tra nuovo indice mammella e la profondità mammella diminuisce come pure quella tra nuovo indice mammella e lunghezza dei capezzoli, evitando in larga misura il rischio di selezionare animali con mammelle troppo alte e capezzoli troppo corti.

L’indice mammella, come noto, non è inserito nell’ITE quindi il suo cambiamento non ha influenzato le classifiche generali né di vacche né di tori.

Considerando però che la correlazione tra il nuovo indice mammella e il precedente è del 97.6%, ci si possono attendere variazioni significative per tale carattere su molti riproduttori.

Abbiamo verificato, infine, la situazione anche a livello internazionale e non si riscontrano differenze particolari: il numero di tori italiani che, nelle classifiche estere, si classificano fra i primi 100 tori a mammella è circa immutato in seguito all’adozione del nuovo indice.

Con l’introduzione del nuovo indice mammella si è riusciti a riportare la distribuzione del carattere nei limiti attesi limitando le differenze, inoltre tecnicamente non significative, tra soggetti estremi. Per finire sottolineiamo che sono premiati maggiormente animali con armonia della mammella piuttosto che soggetti estremi solo per alcuni caratteri.

Posted in HOME PAGE - news, VALUTAZIONI GENETICHE - news by Attilio Rossoni
27 Febbraio 2018

ANARB PROMOSSA A PIENI VOTI

I primi di febbraio, l’Associazione nazionale allevatori bovini della razza Bruna (Anarb) è stata accreditata da Icar (ente internazionale per l’armonizzazione dei metodi di rilevamento dati in ambito zootecnico), come centro d’interpretazione delle analisi genomiche al fine del riconoscimento della parentela. Un importante riconoscimento che viene ottenuto da Anarb non solo come primo ente italiano, ma come secondo ente al mondo. La certificazione segue un test brillantemente superato dall’Associazione. Ricevute le informazioni genomiche e di pedigree di un gruppo di soggetti, Anarb è stata in grado, con un’accuratezza del 100%, di identificare le corrette corrispondenze genitori-figli, segnalando i casi dubbi. Questi ultimi erano stati inseriti appositamente nelle informazioni del test, al fine di verificare la precisione dei sistemi di interpretazione dei dati. Il superamento dell’esame ha permesso all’Associazione nazionale della razza Bruna di aderire al nuovo servizio GenoEx Pse, che Icar e Interbull apriranno il prossimo giugno. L’obiettivo del servizio è quello di fornire una piattaforma di scambio di set standardizzati di Snp (Single Nucleotide Polymorphism) per permettere le diagnosi di parentela a livello internazionale. “Un importante passo avanti che ufficializza il lavoro di Anarb già in essere da alcuni mesi – ha commentato il presidente dell’Associazione Pietro Laterza – Un traguardo con un significato particolare, perché è il frutto degli investimenti in ricerca effettuati dall’Associazione anche durante anni non facili dal punto di vista economico.” L’Associazione degli allevatori della razza Bruna ha ricevuto non solo i complimenti, ma anche i ringraziamenti internazionali per avere, di fatto, testato sul campo il sistema di certificazione Icar, fornendo commenti e suggerimenti per possibili miglioramenti futuri del servizio. Sempre in termini di genetica animale, dal 7 al 16 febbraio tutto il mondo della ricerca e dell’industria, che si occupa di genetica animale per le produzioni zootecniche, si è dato appuntamento ad Auckland, in Nuova Zelanda, per un aggiornamento sullo stato dell’arte: tre congressi, oltre 1.400 partecipanti provenienti da 70 nazioni e 870 i lavori presentati. Per la prima volta quest’anno si sono susseguiti il convegno biennale di Icar, il congresso annuale di Interbull e il congresso mondiale quadriennale di genetica applicata alle produzioni zootecniche (Wcgalp). Tale concomitanza ha permesso un confronto di livello mondiale su aspetti molto importanti: la raccolta di dati innovativi, le valutazioni genetiche e genomiche internazionali, gli sviluppi della ricerca scientifica e le aspettative future. Il direttore Anarb Enrico Santus, in qualità di presidente di un gruppo di lavoro, durante il convegno Interbull ha presentato il sistema di calcolo “Snp Mace”, che si propone come un approccio innovativo al calcolo degli indici internazionali basato sulle elaborazioni genomiche elaborate a livello nazionale. Al convegno mondiale di genetica (Wcgalp), nella sessione dedicata all’utilizzo della genomica per i nuovi caratteri, Santus ha altresì presentato una ricerca su ‘analisi genomica funzionale e studio delle vie metaboliche delle diverse frazioni azotate nel latte’ svolta dall’Università di Padova in collaborazione con l’Associazione nazionale Anarb.

COMUNICATO STAMPA ANARB 27 FEBBRAIO 2018
25 Febbraio 2018

Dal 7 al 16 febbraio, tutto il mondo della ricerca e dell’industria, che si occupa di genetica animale per le produzioni zootecniche, si è dato appuntamento ad Auckland, in Nuova Zelanda, per un aggiornamento sullo stato dell’arte.

Per l’articolo completo clicca qui

Posted in RICERCA - news, VALUTAZIONI GENETICHE - news by Chiara Nicoletti