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Categoria: LATTECO – DIVULGAZIONE

4 Giugno 2020

È uscito l’inserto LATTeco numero 12, una pubblicazione che mantiene sempre aggiornati i lettori di “rb-la razza bruna” sullo stato dell’arte dei lavori collegati al progetto europeo PSRN.
L’esigenza di un bilancio costi ricavi – Nell’articolo firmato da Dario Casati, Professore Emerito di Economia Agraria dell’Università di Milano, viene analizzato il ruolo dell’agricoltura durante la pandemia da Covid-19 e il possibile futuro. L’allevamento non può fermarsi, gli animali hanno bisogno ogni giorno di alimenti, di cure, le femmine di essere munte. Oggi i problemi sono due: come superare la fase dell’epidemia e come essere pronti a ripartire quando, gradualmente, finirà. Anche in agricoltura si pongono entrambi, con la differenza che l’agricoltura è parte essenziale delle soluzioni del presente ed entra con il resto dell’economia fra quelle del secondo problema.
Tra le soluzioni del futuro, l’aumento della produttività per avere costi unitari minori e quantità maggiori di prodotto. Per fare questo occorre conoscere a fondo caratteristiche e potenzialità del nostro patrimonio bovino. Proprio quello che è stato scientificamente studiato e realizzato con il progetto LATTeco in questi ultimi anni.

Genomica e biodiversità – Le informazioni che possiamo ottenere dai chip genomici ci permettono di esplorare la variabilità genetica tra individui. Questo ci aiuta a verificare quanto siano simili gli animali di una popolazione e se due popolazioni sono diverse tra loro a livello genomico. Uno degli obiettivi del progetto LATTeco è quello di verificare la variabilità genetica presente nella popolazione. Nell’analisi esposta nell’articolo (M. G. Strillaci, A. Bagnato – Università Milano) sono state incluse anche le bovine di Bruna Originaria (OB), così da poter evidenziare la base genomica della loro differenziazione dalla razza Bruna (BR). La tracciabilità genomica potrà essere applicata anche ai prodotti caseari.

Nuovo report genetico LATTeco Tutte le informazioni utili per iniziare un programma di miglioramento genetico aziendale con l’obiettivo di conciliare il rendiconto economico, l’eco-sostenibilità delle produzioni, il benessere animale e, nel contempo, aumentare la biodiversità.

OB – Nuova scheda per la valutazione morfologica L’articolo espone lo studio realizzato nell’ambito del progetto LATTeco per la messa a punto di una scheda di valutazione specifica per la Bruna Originaria, ad oggi in fase preliminare. Il risultato dimostra che la Bruna Originaria necessita di un sistema di valutazione specifico, allo scopo di valorizzare nel modo appropriato alcuni suoi aspetti tipici.  In Italia il numero di soggetti appartenenti alla Bruna Originaria, comunemente conosciuta come “OB”, è pari ad oltre duemila. In questi anni tale ceppo si sta consolidando soprattutto per le peculiari caratteristiche tipiche della duplice attitudine, ma anche per le opportunità offerte dai programmi di sviluppo della biodiversità.

Posted in LATTECO - DIVULGAZIONE by Francesca Frigo
4 Giugno 2020

L’esigenza di un bilancio – costi ricavi – Nell’articolo firmato da Dario Casati, Professore Emerito di Economia Agraria dell’Università di Milano, viene analizzato il ruolo dell’agricoltura durante la pandemia da Covid-19 e il possibile futuro. L’allevamento non può fermarsi, gli animali hanno bisogno ogni giorno di alimenti, di cure, le femmine di essere munte. Oggi i problemi sono due: come superare la fase dell’epidemia e come essere pronti a ripartire quando, gradualmente, finirà. Anche in agricoltura si pongono entrambi, con la differenza che l’agricoltura è parte essenziale delle soluzioni del presente ed entra con il resto dell’economia fra quelle del secondo problema.
Tra le soluzioni del futuro, l’aumento della produttività per avere costi unitari minori e quantità maggiori di prodotto. Per fare questo occorre conoscere a fondo caratteristiche e potenzialità del nostro patrimonio bovino. Proprio quello che è stato scientificamente studiato e realizzato con il progetto LATTeco in questi ultimi anni.

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Posted in LATTECO - DIVULGAZIONE by Francesca Frigo
4 Giugno 2020

Genomica e biodiversità – Le informazioni che possiamo ottenere dai chip genomici ci permettono di esplorare la variabilità genetica tra individui. Questo ci aiuta a verificare quanto siano simili gli animali di una popolazione e se due popolazioni sono diverse tra loro a livello genomico.
Uno degli obiettivi del progetto LATTeco è quello di verificare la variabilità genetica presente nella popolazione. Nell’analisi esposta nell’articolo (M. G. Strillaci, A. Bagnato – Università Milano) sono state incluse anche le bovine di Bruna Originaria (OB), così da poter evidenziare la base genomica della loro differenziazione dalla razza Bruna (BR). La tracciabilità genomica potrà essere applicata anche ai prodotti caseari.
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Posted in LATTECO - BIODIVERSITA, LATTECO - DIVULGAZIONE by Francesca Frigo
4 Giugno 2020

Nuovo report genetico LATTeco – Tutte le informazioni utili per iniziare un programma di miglioramento genetico aziendale con l’obiettivo di conciliare il rendiconto economico, l’eco-sostenibilità delle produzioni, il benessere animale e, nel contempo, aumentare la biodiversità.

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4 Giugno 2020

OB – Nuova scheda per la valutazione morfologica – L’articolo espone lo studio realizzato nell’ambito del progetto LATTeco per la messa a punto di una scheda di valutazione specifica per la Bruna Originaria, ad oggi in fase preliminare. Il risultato dimostra che la Bruna Originaria necessita di un sistema di valutazione specifico, allo scopo di valorizzare nel modo appropriato alcuni suoi aspetti tipici. In Italia il numero di soggetti appartenenti alla Bruna Originaria, comunemente conosciuta come “OB”, è pari ad oltre duemila. In questi anni tale ceppo si sta consolidando soprattutto per le peculiari caratteristiche tipiche della duplice attitudine, ma anche per le opportunità offerte dai programmi di sviluppo della biodiversità.

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27 Maggio 2020

Di giovedì alle 13.30, tutte le novità Anarb in DIRETTA LIVE sulla nostra pagina Facebook.

I video sono disponibili anche sulla piattaforma YouTube, canale Anarb La razza Bruna italiana

30 Marzo 2020

Ecco il report genetico che raccoglie un ampio numero di nuove informazioni che gli allevatori e tecnici possono utilizzare per indirizzare la selezione verso soggetti più ecologici, con un maggior benessere e, allo stesso tempo, che riescano a mantenere la variabilità genetica presente nella popolazione.

I “vacca-semafori” sono rappresentazioni grafiche che danno un’immediata interpretazione dei numeri. Se la vacca è sorridente e verde il dato è desiderabile, la vacca gialla indica un valore intermedio mentre la vacca triste e rossa ci dice che dobbiamo prestare attenzione a quel carattere.

 


Il nuovo report LATTeco biodiversità dà informazioni utili per capire il possibile utilizzo del tori. L’indicatore di fuorilinea da un’indicazione della parentela media del toro con tutti gli animali vivi: più è alto il numero più è biodiverso il toro. Le due tabelle, invece, riportano le famiglie più o meno parenti con il toro così da poter individuare su che famiglie è meglio evitare l’utilizzo del toro e su quali è più facile un suo impiego.  Il report Biodiversità delle vacche e manze si differenzia da quello dei tori perché è costituito dal coefficiente di consanguineità dell’animale a sinistra mentre le due tabelle contengono i tori più o meno parenti con il soggetto.

 


Abbiamo stimato indici indiretti che ci permettono di dare una prima indicazione su quanto è ecologico geneticamente un soggetto. Formaggio prodotto, stimato in base ai parametri quali-qunatitativi del latte, ci permette di selezionare più precisamente per quello che ci interessa. L’efficienza alimentare indica quanto cibo l’animale deve assumere per produrre un kg di formaggio. Metano per kg di formaggio è infine il vero parametro ecologico perché, essendo le nostre vacche animali da reddito, non è importante quanto metano emettono singolarmente ma quanto ne producono per ogni kg di formaggio che riescono a produrre.


Tutte le informazioni sulle caratteristiche genetiche di ogni animale per quanto concerne il benessere sono raccolte in un unico blocco semplificate dalle vacche-semaforo.

 

 

16 Marzo 2020

È uscito l’undicesimo inserto per LATTeco per mantenere costantemente aggiornati i lettori di “rb-la razza bruna” sullo stato dell’arte dei lavori collegati al progetto europeo PSRN.

Consumi in evoluzione, tornano le proteine animaliUomo e agricoltura… Un equilibrio semplice da capire, difficile da gestire, complesso da garantire. L’agricoltura ha sostenuto la rivoluzione dei consumi e si è fatta pronta ai cambiamenti, come la diminuzione dei consumi di origine animale. Ultimamente vi è però un ritorno alle proteine animali. Un fenomeno che potrebbe rappresentare l’inversione di un trend. Quali le conseguenze sugli allevamenti di razza Bruna? La prima: occorre essere pronti ad affrontare i cambiamenti che il mercato propone, con un patrimonio bovino che abbia le necessarie caratteristiche. La seconda: la Bruna sempre più presenta un patrimonio di capi con elevati parametri di grasso e soprattutto di proteina. I rilievi, i parametri scientifici, come quelli raccolti con il progetto LATTeco e la selezione non occasionale sono fondamentali per disporre delle conoscenze e del materiale genetico più idoneo per far fronte al futuro.

Quanto e come incide lo stress da caldo nella produzione di latte della Bruna Italiana? Nel progetto LATTeco grande importanza è stata data all’avvio di studi relativi allo stress da caldo nella Bruna Italiana. I risultati ottenuti indicano una maggiore termotolleranza della Bruna Italiana rispetto alla Frisona sotto due differenti aspetti: soglie di indice termoigrometrico (THI) oltre le quali insorge lo stress da caldo più elevata di 2-3 punti mediamente, ed una straordinaria tendenza a mantenere invariato il parametro della quantità di latte prodotto. A fronte di questi aspetti positivi, emergono criticità che giustificano l’impegno nel proseguire questi studi: il parametro più sensibile all’innalzamento del THI è la proteina, con tutte le ricadute conseguenti sulla qualità tecnologico-casearia.

La selezione per una produzione di formaggio più sostenibileNell’ambito del progetto LATTeco, le Università di Parma e Padova hanno condotto degli studi sulla possibilità, attraverso l’uso dei caratteri qualitativi rilevati con i Controlli Funzionali, di selezionare le bovine per la quantità di formaggio prodotto, invece che per la quantità di latte. Importante diventa dunque la resa casearia, cioè la quantità di formaggio (in kg) che si ricava da 100 kg di latte. La ricerca ha sviluppato concretamente delle formule matematiche di previsione della resa casearia che permettono di selezionare le bovine direttamente sulla quantità di formaggio prodotto. In pratica, selezionare per una maggiore quantità di formaggio o la stessa quantità di formaggio da un numero minore di vacche, porta ad un allevamento più sostenibile anche dal punto di vista ambientale. Questo sarà l’obiettivo di uno dei passaggi successivi del progetto LATTeco.

Bruna Originaria in mostra Le OB hanno presenziato con una ventina di capi a Fieragricola 2020. Due le categorie valutate (manze e vacche) dal giudice D. Galbardi con D. Gasser. Notevole l’impegno degli allevatori, ottima la presentazione dei soggetti nel ring, la gestione della posta e l’afflusso di visitatori.

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16 Marzo 2020

Consumi in evoluzione, tornano le proteine animali – Uomo e agricoltura… Un equilibrio semplice da capire, difficile da gestire, complesso da garantire. L’agricoltura ha sostenuto la rivoluzione dei consumi e si è fatta pronta ai cambiamenti, come la diminuzione dei consumi di origine animale. Ultimamente vi è però un ritorno alle proteine animali. Un fenomeno che potrebbe rappresentare l’inversione di un trend. Quali le conseguenze sugli allevamenti di razza Bruna? La prima: occorre essere pronti ad affrontare i cambiamenti che il mercato propone, con un patrimonio bovino che abbia le necessarie caratteristiche. La seconda: la Bruna sempre più presenta un patrimonio di capi con elevati parametri di grasso e soprattutto di proteina. I rilievi, i parametri scientifici, come quelli raccolti con il progetto LATTeco e la selezione non occasionale sono fondamentali per disporre delle conoscenze e del materiale genetico più idoneo per far fronte al futuro.

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16 Marzo 2020

Quanto e come incide lo stress da caldo nella produzione di latte della Bruna Italiana? – Nel progetto LATTeco grande importanza è stata data all’avvio di studi relativi allo stress da caldo nella Bruna Italiana. I risultati ottenuti indicano una maggiore termotolleranza della Bruna Italiana rispetto alla Frisona sotto due differenti aspetti: soglie di indice termoigrometrico (THI) oltre le quali insorge lo stress da caldo più elevata di 2-3 punti mediamente, ed una straordinaria tendenza a mantenere invariato il parametro della quantità di latte prodotto. A fronte di questi aspetti positivi, emergono criticità che giustificano l’impegno nel proseguire questi studi: il parametro più sensibile all’innalzamento del THI è la proteina, con tutte le ricadute conseguenti sulla qualità tecnologico-casearia.

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