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Categoria: LATTECO – BIODIVERSITA

10 ottobre 2018

La seconda ‘Giornata della Bruna‘ 2018, dedicata all’area Nord, ha luogo a Fidenza, Parma, Martedì 30 Ottobre, presso l’azienda del socio disolabruna Corrado Barella.

All’ordine del giorno: LATTeco, Qualità Latte e Biodiversità

 

20 settembre 2018

Sono state analizzate le misure biometriche nell’ambito del progetto LATTeco. Per la popolazione Bruna originaria (OB) il progetto LATTeco prevede, tra i vari aspetti, anche la caratterizzazione fenotipica. Un’attività iniziata nel maggio 2017, già in fase avanzata, e che per questo ci consente di commentarne i primi risultati.

Nei prossimi mesi, oltre alla prosecuzione delle rilevazioni biometriche, si procederà coinvolgendo anche gli allevatori, alla definizione di una specifica scheda di valutazione morfo-funzionale per la Bruna originaria “OB”. I dati biometrici raccolti rappresentano la base per il sistema “descrittivo lineare” cui si affiancherà la valutazione vera e propria. A questo proposito, gli aspetti sui quali sarà necessario sviluppare un’adeguata analisi saranno innanzitutto, l’ampiezza e la solidità strutturale, la muscolosità, gli arti e piedi e la mammella.

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1 marzo 2018

Nel febbraio del 2018, per la prima volta, nell’ambito della manifestazione organizzata da Anarb in seno alla Fieragricola di Verona, si è tenuta un’esposizione di soggetti del ceppo Bruna originaria, meglio conosciuto come “OB”.

Pieno il successo dell’iniziativa, grazie all’impegno degli allevatori che hanno presentato un bel gruppo di soggetti, tutti nati in Italia e con almeno una generazione regolarmente registrata nel data base anagrafico. Una quindicina i capi esposti in rappresentanza dei circa 1.500 attualmente allevati in Italia.

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1 dicembre 2017

L’incontro organizzato dall’Associazione nazionale allevatori (Anarb) con una rappresentanza di allevatori di “Bruna originaria”, unitamente alle relative Associazioni territoriali ha avuto luogo il 15 novembre 2017. Obiettivo della riunione è stato condividere le finalità, le azioni e le attività che Anarb ha programmato, nell’ambito del progetto LATTeco, per i soggetti del Registro anagrafico della Bruna originaria. I rappresentanti di Piemonte, Lombardia e Alto Adige hanno presenziato attivamente all’incontro. È in queste Regioni, infatti, che risiede oltre il 90% dei circa 200 allevatori con capi iscritti al suddetto Registro anagrafico.

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1 settembre 2017

Dal 2015 Anarb ha in gestione il Registro anagrafico dei soggetti bruni della linea carne, conosciuti anche come “OB”, ovvero Bruna originale. In Italia sono quasi 1.500 i capi iscritti a tale Registro che risultano tuttora viventi. Bolzano e Bergamo sono le due province con le presenze più corpose e cioè con circa il 70% dei capi totali di Bruna “OB”.

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1 settembre 2017

Focus dell’articolo è l’allele A2 della beta caseina nella razza Bruna. Mentre la scienza sta definendo se il latte A2 sia più facilmente digeribile, con riflessi positivi sulla salute umana (ambito cardio-vascolare), l’articolo riporta una prima verifica circa la variabilità genetica nella razza. Una variante, quella A2, che risulta decisamente alta poiché nelle analisi finora condotte sulla razza Bruna italiana è pari al 75%. Anche il trend della beta caseina A2, nel corso degli anni è positivo. Per gli animali nati nel 2004 si riscontra una frequenza del 70% che nell’ultimo decennio è progressivamente aumentata superando negli anni più recenti l’80%.

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1 settembre 2017

Nella selezione di qualsiasi razza pura, l’aumento di consanguineità è un aspetto difficilmente superabile. Esistono però alcune semplici regole che, seppur parzialmente, aiutano ad affrontare il problema. Evitare l’accoppiamento tra individui molto imparentati tra loro. Utilizzare piani d’accoppiamento sia per la scelta dei tori da utilizzare in allevamento, sia per decidere ogni fecondazione.

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1 settembre 2017

La biodiversità è una risorsa fondamentale per l’umanità e include la variabilità genetica esistente nelle diverse razze bovine. Oggi l’Europa e il Mipaaf sostengono lo studio della biodiversità nelle razze zootecniche con progetti di ricerca dedicati. La biodiversità in zootecnia comprende vantaggi tangibili (capacità di determinate razze di resistere ad alcune malattie infettive/infestive) e vantaggi socio-economici e ambientali. Inoltre, le aziende estensive di montagna e i territori non vocati all’allevamento intensivo possono trovare un valore economico grazie alla caratterizzazione delle loro produzioni, non più in contrapposizione all’allevamento intensivo, ma complementare.

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