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Categoria: LATTECO – AMBIENTE

14 Ottobre 2021

Di giovedì alle 13.30, tutte le novità Anarb in DIRETTA LIVE sulla nostra pagina Facebook.

I video sono disponibili anche sulla piattaforma YouTube, canale Anarb La razza Bruna italiana

8 Marzo 2021

LATTeco Anarb. Una scommessa vinta dagli Allevatori – Siamo giunti alla conclusione del Progetto LATTeco Anarb, finanziato dall’Unione europea e gestito in Italia dal ministero per le Politiche agricole. È durato quattro anni, con il coinvolgimento di migliaia di allevatori e un’Associazione, l’Anarb, impegnata in molteplici attività. Non nascondiamo che quando il Progetto LATTeco Anarb è stato approvato, oltre all’orgoglio e alla voglia di mettersi in gioco, un po’ di timore c’è stato. La mole di lavoro prevista era molta, però, a distanza di quattro anni, siamo molto soddisfatti per tutto quello che siamo riusciti a realizzare e per i nuovi strumenti oggi a disposizione degli allevatori di Bruna e di Bruna Originaria (OB) per selezionare su benessere animale, impatto ambientale e biodiversità. Quattro, intensi anni di lavoro per la raccolta dei dati, per le analisi e la creazione di nuovi servizi. Oggi, il termine di tale periodo non rappresenta la conclusione di un Progetto, ma le basi per l’attività del futuro.

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21 Dicembre 2020

Genetica e termotolleranza nella Bruna italiana: il caso della proteina – La razza Bruna Italiana presenta delle soglie di resistenza allo stress termico più elevate rispetto alla Frisona e un’elevata eterogeneità a livello individuale, fatto che ci permetterebbe di selezionare per animali geneticamente più adatti a produrre in condizioni di stress. L’inserimento di un nuovo criterio selettivo prevede la sua misurazione e in una recente ricerca proponiamo utilizzare le soglie in termini di THI massimo sopra le quali l’animale inizia a ridurre le sue produzioni e definire un punteggio di intensità dello stress. La possibilità di effettuar un re-ranking dei tori in base alla loro capacità di trasmettere caratteri “termotolleranti” potrebbe dare uno strumento utile all’allevatore per la lotta attiva all’incremento medio delle temperature alle nostre altitudini.

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21 Dicembre 2020

È possibile selezionare per un utilizzo efficiente delle proteine negli alimenti? – L’articolo approfondisce alcuni aspetti dell’impatto ambientale e della selezione studiati con il progetto LATTeco. I principali concetti che emergono sono: la concentrazione di urea nel latte può essere un nell’ambiente; inoltre l’indice genetico dell’urea nel latte, se associato alla concentrazione di caseine, potrebbe parametro utile per individuare squilibri nella dieta e può essere usata per ridurre le emissioni di azoto essere uno strumento in più per migliorare la sostenibilità della produzione del latte destinato alla caseificazione.

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11 Settembre 2020

Piano di accoppiamento genomico – La genomica è sempre più uno strumento fondamentale e di supporto per le scelte selettive negli allevamenti. Si utilizza: per selezionare i maschi, per scegliere le femmine dell’allevamento su cui fare embrioni e per orientare la decisione degli animali da riformare. Oggi, la genomica entra in modo determinante nelle scelte selettive, suggerendo all’allevatore quale toro sia più adatto ad ogni sua vacca. Il piano di accoppiamento Anarb può essere definito totalmente genomico, a seguito delle novità introdotte gli scorsi mesi: il calcolo della parentela genomica e la valutazione one-step.

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11 Settembre 2020

Il temperamento della Bruna – Il temperamento degli animali è un aspetto studiato nel progetto LATTeco. Lo scopo è analizzare la fattibilità della valutazione genomica per il temperamento, per la riduzione dello stress animale e per rendere le generazioni future più docili e con comportamenti meno avversi. Anarb valuta il temperamento degli animali allevati al Centro genetico con una “prova comportamentale”. Dalle prove emerge come la Bruna abbia un temperamento moderatamente docile. Un’attitudine molto vantaggiosa per gli allevatori, che semplifica le pratiche di routine e migliora il benessere del bestiame.

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4 Giugno 2020

Nuovo report genetico LATTeco – Tutte le informazioni utili per iniziare un programma di miglioramento genetico aziendale con l’obiettivo di conciliare il rendiconto economico, l’eco-sostenibilità delle produzioni, il benessere animale e, nel contempo, aumentare la biodiversità.

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30 Marzo 2020

Ecco il report genetico che raccoglie un ampio numero di nuove informazioni che gli allevatori e tecnici possono utilizzare per indirizzare la selezione verso soggetti più ecologici, con un maggior benessere e, allo stesso tempo, che riescano a mantenere la variabilità genetica presente nella popolazione.

I “vacca-semafori” sono rappresentazioni grafiche che danno un’immediata interpretazione dei numeri. Se la vacca è sorridente e verde il dato è desiderabile, la vacca gialla indica un valore intermedio mentre la vacca triste e rossa ci dice che dobbiamo prestare attenzione a quel carattere.

 


Il nuovo report LATTeco biodiversità dà informazioni utili per capire il possibile utilizzo del tori. L’indicatore di fuorilinea da un’indicazione della parentela media del toro con tutti gli animali vivi: più è alto il numero più è biodiverso il toro. Le due tabelle, invece, riportano le famiglie più o meno parenti con il toro così da poter individuare su che famiglie è meglio evitare l’utilizzo del toro e su quali è più facile un suo impiego.  Il report Biodiversità delle vacche e manze si differenzia da quello dei tori perché è costituito dal coefficiente di consanguineità dell’animale a sinistra mentre le due tabelle contengono i tori più o meno parenti con il soggetto.

 


Abbiamo stimato indici indiretti che ci permettono di dare una prima indicazione su quanto è ecologico geneticamente un soggetto. Formaggio prodotto, stimato in base ai parametri quali-qunatitativi del latte, ci permette di selezionare più precisamente per quello che ci interessa. L’efficienza alimentare indica quanto cibo l’animale deve assumere per produrre un kg di formaggio. Metano per kg di formaggio è infine il vero parametro ecologico perché, essendo le nostre vacche animali da reddito, non è importante quanto metano emettono singolarmente ma quanto ne producono per ogni kg di formaggio che riescono a produrre.


Tutte le informazioni sulle caratteristiche genetiche di ogni animale per quanto concerne il benessere sono raccolte in un unico blocco semplificate dalle vacche-semaforo.

 

 

16 Marzo 2020

La selezione per una produzione di formaggio più sostenibile – Nell’ambito del progetto LATTeco, le Università di Parma e Padova hanno condotto degli studi sulla possibilità, attraverso l’uso dei caratteri qualitativi rilevati con i Controlli Funzionali, di selezionare le bovine per la quantità di formaggio prodotto, invece che per la quantità di latte. Importante diventa dunque la resa casearia, cioè la quantità di formaggio (in kg) che si ricava da 100 kg di latte. La ricerca ha sviluppato concretamente delle formule matematiche di previsione della resa casearia che permettono di selezionare le bovine direttamente sulla quantità di formaggio prodotto. In pratica, selezionare per una maggiore quantità di formaggio o la stessa quantità di formaggio da un numero minore di vacche, porta ad un allevamento più sostenibile anche dal punto di vista ambientale. Questo sarà l’obiettivo di uno dei passaggi successivi del progetto LATTeco.

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3 Ottobre 2019

L’articolo descrive tutto ciò che è stato realizzato da Anarb nel secondo anno di attività del progetto europeo “Le razze bovine da latte per la definizione di modelli selettivi sostenibili”. Il 2018 è stato maggiormente incentrato sulla fase di creazione e di studio, con l’obiettivo di creare l’infrastruttura dedicata alla gestione dei dati e alla fornitura dei servizi, studiando nel contempo parametri innovativi per la biodiversità, l’impatto ambientale e il benessere animale. La disseminazione è stata concentrata maggiormente sulla presa di coscienza della situazione della razza e aziendale, nonché sull’impatto delle scelte da parte dell’allevatore.

Complessivamente, tutti gli obiettivi prestabiliti dall’Associazione Anarb sono stati raggiunti al cento per cento.

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